Il mercato dei single-board computer torna a fare i conti con l’andamento delle materie prime. Sono stati infatti confermati nuovi aumenti di prezzo che colpiscono da vicino l’ecosistema Raspberry Pi, interessando in modo particolare le configurazioni d’ingresso del nuovo Raspberry Pi 5 e del suo predecessore.

I costi della memoria RAM spingono i prezzi verso l’alto
La ragione principale di questo ritocco verso l’alto risiede nelle forti oscillazioni e nei rincari che stanno caratterizzando il mercato globale delle memorie RAM. L’aumento dei costi dei chip DRAM ha reso inevitabile un adeguamento dei listini per garantire la sostenibilità della produzione delle schede.
Colpite le varianti da 2 GB di Raspberry Pi 5 e Pi 4
Nello specifico, l’adeguamento dei prezzi riguarda le versioni dotate di 2 GB di RAM, disponibili sia per il Raspberry Pi 5 sia per il Raspberry Pi 4. Questi modelli, da sempre considerati il punto d’accesso ideale per chi cerca una soluzione economica ma performante per progetti maker o per la didattica, vedono salire il proprio costo finale al pubblico.
Cosa cambia per la community di maker e sviluppatori
I continui ritocchi al rialzo rappresentano una sfida per la vasta community di appassionati ed educatori che si affidano a queste schede per contenere i budget dei propri progetti. Nonostante gli aumenti, la piattaforma continua a rappresentare uno standard di riferimento nel settore, sebbene l’acquisto richieda ora un investimento leggermente superiore rispetto alle stime iniziali.
Fonte: Punto Informatico
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