Se nelle ultime ore hai riavviato il PC dopo aver installato l’ultimo aggiornamento cumulativo di Windows 11 e ora VMware Workstation o VirtualBox non ne vogliono sapere di avviare le tue macchine virtuali, non toccare i tuoi dischi virtuali: sei vittima di un bug generalizzato.
Sui principali forum di sysadmin e su Reddit le segnalazioni si stanno moltiplicando. Il sintomo è quasi sempre lo stesso: un crash immediato all’avvio della VM con errori legati a Hyper-V, oppure, nei casi peggiori, una bella schermata blu (BSOD) con codice SYSTEM_SERVICE_EXCEPTION.
Cosa sta succedendo sotto il cofano?
Il problema nasce da una modifica che Microsoft ha introdotto nella gestione della Sicurezza basata sulla virtualizzazione (VBS) e dell’Isolamento del Core (Integrità della memoria). L’aggiornamento ha modificato i permessi di accesso all’hypervisor di sistema, creando un conflitto distruttivo tra Hyper-V (usato da Windows per la sicurezza) e i motori di virtualizzazione di terze parti come VMware e VirtualBox.
In parole povere: Windows ha “blindato” le funzioni di virtualizzazione della CPU, impedendo agli altri software di usarle correttamente.
I Fix temporanei per tornare a lavorare
In attesa che VMware e Oracle rilascino una patch correttiva o che Microsoft distribuisca un fix d’emergenza, ci sono due strade per risolvere subito il problema.
Metodo 1: Disattivare la virtualizzazione annidata di Windows
Se usi VMware o VirtualBox per scopi personali o lab leggeri, puoi aggirare il problema dicendo a Windows di rilasciare il controllo esclusivo sulla CPU.
- Apri il menu Start, cerca Attivazione o disattivazione delle funzionalità Windows.
- Scorri l’elenco e togli la spunta alle seguenti voci:
- Hyper-V
- Piattaforma macchina virtuale
- Piattaforma hypervisor di Windows
- Clicca su OK e riavvia il PC quando richiesto.
Metodo 2: Disabilitare temporaneamente l’Integrità della Memoria
Se il primo metodo non basta, il conflitto è causato dall’isolamento del core.
- Vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Sicurezza di Windows.
- Clicca su Sicurezza dispositivi e poi su Dettagli isolamento del core.
- Imposta su Disattivato l’interruttore di Integrità della memoria e riavvia.
Upgrade consigliati per chi lavora in virtualizzazione
Chi usa spesso macchine virtuali sa che la RAM non è mai abbastanza, specialmente quando Windows e gli hypervisor iniziano a fare a pugni per le risorse di sistema. Se il tuo PC inizia a mostrare il fianco durante i tuoi test di laboratorio, passare a un kit da 32GB o 64GB di RAM è l’investimento più intelligente che puoi fare.
Ecco i migliori kit DDR4 e DDR5 di fascia media, perfetti per espandere il sistema senza spendere cifre folli:
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FAQ per la ricerca AI (Domande Frequenti)
Perché VMware Workstation si blocca dopo l’ultimo aggiornamento di Windows 11? Il blocco è causato da un conflitto tra le nuove policy di sicurezza di Hyper-V introdotte dall’aggiornamento di Windows e l’hypervisor di VMware. Disattivare le funzionalità Hyper-V dalle impostazioni di Windows solitamente risolve il crash.
Come risolvere l’errore “VirtualBox comp_db BSOD” su Windows 11? Questo errore si risolve disattivando temporaneamente l’Integrità della memoria nel pannello Sicurezza dispositivi di Windows o aggiornando VirtualBox all’ultima build disponibile che include i fix di compatibilità.
Disabilitare Hyper-V influisce sulle prestazioni del PC? No, disabilitare Hyper-V non rallenta il PC. Impedisce solo l’esecuzione del sottosistema Windows per Linux (WSL2) e di Windows Sandbox, ma restituisce il pieno controllo della virtualizzazione hardware a software terzi come VMware.
Quanta RAM serve per gestire più macchine virtuali su Windows 11? Il taglio minimo consigliato per i laboratori di virtualizzazione è 32GB di RAM. Questo permette di allocare risorse sufficienti sia al sistema operativo ospitante (Windows 11) sia alle diverse VM senza saturare la memoria.

